in Novità
09. 12. 13
posted by: Paola Mattei

Quello che nessuno ti dice dello yoga..
di Laura Stumpf



- Quando un amico ti suggerisce di iniziare a praticare Yoga, di solito dice: «Ti sentirai così bene, sono sempre così rilassato dopo la lezione…»
Ma c’è un’altra cosa che nessuno ti dice mai: lo Yoga può farti sentire da schifo.


Alcuni Yogi sostengono che le emozioni siano memorizzate nel corpo e che i ricordi indugino per qualche tempo nelle cellule, nel profondo dei nostri muscoli.
Quando entriamo in una posizione Yoga e lavoriamo con una parte del corpo che è stata lasciata sola per molto tempo, attiviamo e sblocchiamo dei muscoli ignorati da anni. Rilasciamo le tensioni e nel frattempo apriamo la porta a ricordi ed emozioni che sono immagazzinati dentro di noi fin dall’infanzia, e che da allora hanno dormito sonni tranquilli nel profondo del nostro corpo.
Sei sdraiato sulla schiena e ti stai rilassando nella posizione del “bambino felice”, e un attimo dopo vieni invaso da una rabbia senza senso e vorresti prendere a pugni in faccia un bambino.
Non hai idea di cosa abbia potuto scatenare questa reazione, non c’è assolutamente nessuna ragione per sentirsi così, ma è una sensazione reale, è lì con te, ed è una cosa su cui bisogna lavorare.
Non sono del tutto convinta che i muscoli del corpo custodiscano i ricordi, ma una cosa è certa: lo Yoga riporta a galla le emozioni.
Durante la pratica impariamo a sciogliere e rilassare il corpo; all’inizio è stupendo, dormiamo meglio di notte, siamo meno stressati e ci sentiamo benissimo quando scarichiamo la tensione dalle spalle. Riusciamo a gestire lo stress quotidiano, rilassiamo i muscoli stanchi dal lavoro e dagli impegni della vita di tutti i giorni. All’apparenza sembra che tutto vada alla grande.
Ma dobbiamo ricordarci che siamo esseri multidimensionali, con delle lunghissime storie emotive dentro. In passato ci siamo sentiti soli, tristi e spaventati, e abbiamo dovuto seppellire il più in fondo possibile le sconfitte e le umiliazioni, solo per essere in grado di funzionare nella nostra vita quotidiana.
Non appena impariamo a connetterci al nostro respiro, lo Yoga inizia a funzionare in modo più profondo. Stress, ansia, tensione…spazzati via!
Prima s‘inizierà a smaltire il lavoro arretrato, sistemando tutto il casino accumulatosi da tanto tempo, prima potremo mettere ordine nel nostro “io interiore”.
Cose alle quali non pensavi da anni, improvvisamente ti tornano in mente mentre sei in “Guerriero II”, e durante “Savasana” non riesci a smettere di piangere, sei infinitamente triste e non sai perché.
Quando ti succede nel bel mezzo di una classe di Yoga, è facile pensare di essere andati completamente fuori di testa.
A me nessuno aveva detto niente di questo fenomeno e la prima volta che mi è capitato mi sono preoccupata di più di quello che avrebbero pensato gli altri delle mie lacrime, piuttosto che rimanere nel presente in ascolto. Ero in “Savasana”, sdraiata a terra, e guardavo la mia insegnante con gli occhi pieni di lacrime, in cerca di una spiegazione. Lei ha sorriso e mi ha sussurrato: «Fa bene liberarsi».
Una volta ottenuto il permesso di arrendermi a questa nuova esperienza, i muscoli del mio corpo si sono immediatamente rilassati. Ho chiuso gli occhi, ho sentito le lacrime scendere sul mio viso, e ho sentito il mio corpo svuotarsi di ogni tristezza.
Non mi sono mai sentita così sollevata e in pace.
Sarò sempre grata alla mia insegnante di Yoga, perchè mi ha fatto vedere che esiste un luogo sicuro in cui posso sentire tutto lo stress accumulato nella mia vita, arrendermi e lasciarlo andare via.
È un processo catartico.
Certo, nel momento in cui succede ci si sente veramente da schifo. Fa schifo essere tristi, fa schifo essere arrabbiati, fa schifo provare dolore. Però allo stesso tempo è bello finalmente percepire tutto.
Se hai creato nel tuo corpo uno spazio sicuro in cui puoi provare tutte le emozioni senza paura di venire giudicato, accettando qualsiasi cosa arrivi…allora questo, amico mio, è praticare Yoga.
È una pratica molto più avanzata di quella che ti permette di mettere il piede dietro la testa. Più lasciamo uscire il passato dal nostro corpo, più siamo capaci di essere presenti e di vivere quello che la vita ci offre in questo momento.
Quindi non cercare di trattenere le lacrime e non sentirti ridicolo la prossima volta che la “posa del piccione” ti farà venire voglia di gridare fino a farti scoppiare una vena.
Ricorda una cosa: se lo Yoga ti fa sentire da schifo, vuol dire che funziona. -

Om Shanti,
Paola

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